UNA NUOVA STAGIONE DI SVILUPPO DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN IRPINIA, E’ POSSIBILE.
Con l’elezione del Consiglio Generale della Filca Cisl di Avellino del 31 Ottobre 2011, alla presenza del Segretario Generale della Filca Cisl Nazionale Domenico Pesenti, del Segretario Generale della Cisl Campania Lina Lucci, del Segretario Generale della Cisl di Avellino Mario Melchionna e del Segretario Generale della Filca Cisl Campania Giovanni D’Ambrosio, vede Mennato Magnolia ora Segretario Generale della Filca Cisl di Avellino. È stato il continuo di una responsabilità e di un programma di lavori già intrapreso come reggente da circa un anno.
Questa scelta è stata condivisa da tutti i livelli dell’organizzazione Territoriali, Regionali e Nazionali, vista la lunga esperienza e capacità e ruoli maturati nel tempo che hanno unanimemente voluto riconoscere (per citarne alcune, quella Segretario Generale della Filca Cisl di Benevento e ultima di Segretario Regionale della Filca Cisl Campania), in considerazione anche delle difficoltà generali derivanti dalla crisi che investe particolarmente la categoria dell’Edilizia e delle costruzioni in genere e per costruire una stabilità ed affidabilità futura del gruppo dirigente della Filca di Avellino, puntando sui giovani, per dare le giuste risposte alle tante problematiche di attualità della categoria, in sinergia con le più complesse problematiche rappresentate dalla Cisl, ed in generale dei lavoratori che rappresentiamo.
La situazione del settore e a dir poco drammatica, a livello nazionale negli ultimi 2 anni( 2009/2010 ) si sono ridotte le iscrizioni alle Casse edili, del 15% le imprese e del 18% circa i lavoratori; il 2011 prosegue senza inversione di tendenza i dati di agosto 2011 raffrontati con lo stesso periodo del 2010 viene registrato un ulteriore calo intorno 9% (dati CNCE). Sono aumentate le ore di Cassa integrazione a dismisura ( quasi triplicate) e si stima una perdita di posti di lavoro di circa 400.00, dall’inizio della crisi.
In Campania, Avellino e la più penalizzata: nel triennio 2008/2010 la perdita di Montesalario in Casse Edile di quasi il 30% ( 18.951.755 ) passando dai circa 60 milioni del 2008 ai circa 42 del 2010, con una perdita di 210 imprese e 2063 operai e i segnali del 2011 sono tutt’altro che rassicuranti. La prima erogazione del 2011 indica una ulteriore abbassamento del 15% rispetto alla stessa erogazione del 2010 ( - 3.360.000); mentre, nel secondo semestre sono 900 gli occupati in meno ed un saldo negativo di 154 imprese. In Campania la media del calo del triennio 200872010 è di oltre 101milioni di euro di Montesalari, con perdita di 1.703 imprese e 15.663 lavoratori.
L’annuncio della Regione Campania del mese di gennaio scorso ha riguardato la partenza di cantieri con un acconto di 213 milioni di euro. Saranno interessati 32 comuni e i fondi sbloccati sono stati “effettivamente erogati” per la messa in appalto o per il prosieguo dei lavori interrotti.
Sul versante delle grandi infrastrutture è stato aggiudicato, da qualche settimana, l’appalto della strada Manna-Camporeale-Faeto (I lotto funzionale Manna –svincolo di Ariano Irpino), con l’impiego previsto per l’intera opera di 35 mln di euro. Dalla firma del contratto sono fissati 1.300 giorni per l’esecuzione.
La Filca insieme alla Cisl di Avellino sono fortemente consapevoli di come l’edilizia nel territorio dell’Irpinia vive una situazione drammatica e il 2011 ha rappresentato un picco di un calo costante della spesa pubblica in opere civili e infrastrutturali. Gli appalti pubblici hanno registrato un meno 40 per cento (dal 2008al 2011 si registrano circa 3 mila posti di lavoro in meno e la scomparsa di 400 imprese – fonte Cassa Edile di Avellino).
Ma all’attenzione della Filca e della Cisl di Avellino vi sono pure i fondi Fas (circa 350 mln di euro per infrastrutture viarie), molte delle opere di riqualificazione urbana inserite nella spesa regionale 2007-2013 (fondi Por Fes), i piani triennali delle opere pubbliche delle amministrazioni comunali e provinciale, i fondi Europa Più del comune di Avellino per 33 milioni di euro (completamento Tunnel, riqualificazione del Mercatone e interventi di sostituzione edilizia e riqualificazione urbana).
Dal 2011 la Regione Campania e l’assessore alle Opere Pubbliche rassicurava avevano risposto, alle preoccupazioni del Sindacato sulle numerose opere pubbliche bloccate (dalla Galleria Pavoncelli alla strada Lioni – Grottaminarda) e sulla emergenza di nuovi lavori, l’impiego di circa 60 mln di euro per la manutenzione degli edifici scolastici e la messa in sicurezza del territorio solo per la provincia di Avellino.
L’impiego di sistema di queste risorse e la loro cantierizzazione potrà stabilire una nuova stagione per il settore delle Costruzioni per la quale la Filca e la Cisl chiedono oltre all’impiego concreto della Spesa pubblica, l’impiego della manodopera locale, un efficace criterio di contrasto e prevenzione per la legalità e la crescita occupazionale del settore, il tutto con l’applicazione del protocollo per la sicurezza siglato nel 2011 tra Parti Sociali, Amministrazioni e Centri di Spesa Pubblici, Associazioni datoriali.
L’Osservatorio in Prefettura di Avellino sui Lavori Pubblici dovrà affiancare il lavoro del Cles ma soprattutto porsi da strumento preventivo sull’assicurazione della legalità in tutta la filiera di produzione di un’opera pubblica, partendo dalle modalità di appalto, alla scelta del contraente fino alla posa dell’ultima pietra.
Con forza la Filca Cisl, come già avvenuto insieme alla Cisl in altre occasioni (audizione della commissione parlamentare antimafia), chiede al Prefetto di Avellino l’insediamento del Tavolo dell’Osservatorio (peraltro annunciato per la metà di Gennaio 2012) per poter modificare in maniera tangibile una realtà che nelle Costruzioni è spesso riportata nelle tinte scure della crescita del lavoro nero e irregolare.
Il protocollo sulla sicurezza, il lavoro del Cles, quello del centro Formazione e Sicurezza di Avellino e della Cassa Edile, con l’atteso Osservatorio in Prefettura in sinergia dovranno assicurare la qualità del lavoro e delle opere.
Infine, l’altro impegno straordinario della Filca Cisl di Avellino è sugli impianti fissi del Settore delle Costruzioni dove quasi tutti i comparti sono coinvolti dalla stato di crisi generale ( in particolare: Novolegno e Prebab.I di Montefredane, Irpinia Calcestruzzi di Avellino e la Ilas di San Martino V.C.; tanti altri della Valle Ufita, come la Impresa Cardinale e la Cementi Ariano e ancora dell’alta Irpinia, Eurosistem, e Fornace Silma ) la dove il ricorso alla Cassa Integrazione e ad una attenta lettura degli organigrammi e dell’organizzazione della produzione vede assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali. L’unica eccezione rimane l’azienda del settore legno “Holzbau” dell’Alta Irpinia, dove siamo riusciti anche rinnovare un buon integrativo aziendale.
In Primavera, con i prossimi cantieri si auspica che nuovamente il settore delle Costruzioni si ponga quale volano principale di crescita economica, con un buon Contratto Integrativo Provinciale dell’Edilizia rinnovato quale nuovo strumento di governo del settore e per dare le giuste risposte ai lavoratori e alle imprese,.
In maniera tangibile, e anche con questa pubblicazione, la Filca in sinergia con la Cisl vuole essere presente nella tutela contrattuale, nella proposta del lavoro, nell’informazione nello spirito più autentico del nostro Sindacato che ha a cuore lo sviluppo del territorio attraverso il lavoro, la legalità e i lavoratori.
Rimane questo il nostro programma di impegno,
IL SEGRETARIO GENERALE
FILCA CISL AVELLINO
Mennato Magnolia